Un nuovo passaggio nella battaglia sul payback: l’ordinanza 7831/2026 del Consiglio di Stato, richiamata da Conflavoro PMI Sanità, rimette alla Corte di giustizia UE i dubbi sulla compatibilità del meccanismo con il diritto europeo.
I nodi portati in Europa
La comunicazione dell’associazione richiama l’imprevedibilità degli oneri, collegati a decisioni pubbliche che le aziende non controllano, e la differenza di trattamento fra fornitori diretti del SSN e fornitori del privato accreditato.
Per Conflavoro PMI Sanità è un passaggio rilevante anche per l’impatto più intenso sulle imprese di minori dimensioni.
Che cosa cambia adesso
Il giudizio nazionale interessato dal rinvio resta sospeso in attesa della risposta europea. Il rinvio apre una nuova fase del contenzioso: non equivale all’abolizione del payback né a una cancellazione automatica di tutte le richieste.
La posizione dell’associazione resta la richiesta di superare il meccanismo e tutelare imprese, lavoro e continuità delle forniture.
Leggi le fonti.
- Comunicazione dell’associazioneConflavoro PMI Sanità · comunicazione del 28 ottobre ↗
- Rassegna stampaAgenSalute · ordinanza 7831/2026 ↗