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PAYBACK · 3 NOVEMBRE 2026

Sospensione cautelare

Payback 2015–2018 sospeso.
Che cosa dice l’ordinanza.

Il Consiglio di Stato sospende gli atti ministeriali sul quadriennio 2015–2018 e riconosce alla sospensione efficacia erga omnes. Conflavoro PMI Sanità: «Ora la legge di bilancio metta al sicuro le imprese».

Conflavoro PMI Sanità · Analisi dell’ordinanza n. 4658/2026, pubblicata il 3 novembre 2026 · Camera di consiglio del 29 ottobre 2026

Payback 2015–2018 sospeso in via cautelare con efficacia erga omnes. Ordinanza 4658/2026.
Conflavoro PMI Sanità · 3 novembre 2026

Leggi il documento.

Copia dell’ordinanza con i nomi delle società private oscurati. La motivazione e il dispositivo restano consultabili.

Scarica l’ordinanza oscurata · PDF ↓

La decisione, in parole semplici.

Il payback 2015–2018 è sospeso in via cautelare negli atti su cui si fonda il ripiano. Il Consiglio di Stato, Sezione Terza, accoglie l’istanza e sospende l’esecutività della sentenza impugnata. Nella motivazione ne fa discendere la sospensione degli atti regionali di accertamento e riscossione e degli atti ministeriali impugnati.

Il punto centrale è la portata di questi ultimi: sono atti generali con effetti indivisibili. Per questo il Collegio riconosce alla loro sospensione efficacia erga omnes, cioè oltre le sole imprese che partecipano al giudizio.

Riferimenti: ordinanza, pp. 5–6; dispositivo, pp. 6–7.

Perché riguarda anche le altre imprese.

I tetti di spesa, la certificazione degli sforamenti e le linee guida incidono insieme sulle posizioni dei fornitori. Il Consiglio di Stato considera questi effetti non separabili e spiega che la tutela cautelare degli atti generali deve estendersi oltre le parti del processo.

«sospensione dell’efficacia erga omnes degli atti a effetti generali e indivisibili»

Ordinanza n. 4658/2026, p. 6

È questo il passaggio che Conflavoro PMI Sanità porta all’attenzione dell’intero comparto e delle amministrazioni: la sospensione degli atti generali non resta circoscritta alla singola ricorrente.

Quali atti sono interessati.

  • Decreto 6 luglio 2022: certificazione del superamento dei tetti e quantificazione delle quote regionali di ripiano per il 2015–2018.
  • Decreto 6 ottobre 2022: linee guida per i provvedimenti regionali e provinciali di ripiano.
  • Accordo Stato–Regioni n. 181 del 7 novembre 2019: criteri per il tetto regionale e per l’individuazione degli sforamenti 2015–2018, richiamato fra gli atti impugnati.

Gli atti sono elencati a p. 5. La motivazione sulla loro portata generale è a p. 6.

Perché il Consiglio di Stato interviene ora.

L’ordinanza richiama due elementi. Il primo è il rinvio alla Corte di giustizia dell’Unione europea, disposto in controversie analoghe, sui dubbi di compatibilità del payback con il diritto UE. Il secondo è il rischio concreto di esborsi durante l’attesa della decisione: il Collegio richiama richieste di pagamento e iniziative di compensazione avviate dalle amministrazioni.

Questi elementi giustificano, secondo il Consiglio di Stato, la protezione cautelare delle imprese in attesa del giudizio di merito.

Riferimenti: pp. 4–5. Il rinvio UE richiamato è l’ordinanza n. 7832 del 28 ottobre 2026.

Che cosa resta aperto.

È una sospensione cautelare, non una sentenza che abolisce il payback. Il giudizio sul merito resta aperto. L’ordinanza esaminata riguarda gli atti del quadriennio 2015–2018: non va presentata come una cancellazione automatica delle richieste relative agli anni successivi.

Da qui la richiesta politica dell’associazione: usare il confronto sulla legge di bilancio per arrivare a una soluzione definitiva e mettere al sicuro le imprese.

CONFLAVORO PMI SANITÀ · NOTA STAMPA · 3 NOVEMBRE 2026

Broya de Lucia: «Ora la legge di bilancio metta al sicuro le imprese».

Conflavoro PMI Sanità dà notizia dell’ordinanza sulla base della comunicazione dell’avv. Giampaolo Austa al presidente dell’associazione.

«Il comparto ed il Governo devono saperlo subito. Questa decisione arriva nel pieno del confronto sulla legge di bilancio e impone una risposta politica chiara: mettere al sicuro le imprese e arrivare al superamento definitivo del payback».

Gennaro Broya de Lucia · Presidente di Conflavoro PMI Sanità

«Le PMI non possono continuare a lavorare sotto la minaccia di richieste retroattive che rischiano di portarle al fallimento. In gioco ci sono posti di lavoro, competenze e dispositivi indispensabili agli ospedali. La priorità è impedire che le imprese chiudano e garantire la continuità delle cure».

L’associazione chiede alle amministrazioni di dare immediata attuazione all’ordinanza e a Governo e Parlamento di affrontare nella legge di bilancio il nodo del payback, con una soluzione strutturale che tuteli le imprese fornitrici del Servizio sanitario nazionale.

«La sospensione cautelare non chiude la vertenza. La nostra mobilitazione continua fino a una soluzione definitiva. No payback, sì sanità», conclude il presidente.

Fonti e approfondimenti.

Analisi redazionale del documento fornito dall’associazione. I passaggi dell’ordinanza sono distinti dalle dichiarazioni e dalle richieste politiche.